Sotto l’albero vorrei…

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Usiamo il condizionale “vorrei”, chi non ha un desiderio, un sogno nel cassetto, un consiglio da dare. Sperare sempre in una Nervi migliore, passano giorni, mesi, anni, e alcune cose non sono cambiate, anzi, alcune sono andate peggiorando, ma quale periodo se non quello natalizio per aspettarsi un regalo.
Ecco il motivo per cui abbiamo deciso di allestire il numero di dicembre de “Il Nerviese” come una sorta di letterina. Cosa vorrebbero trovare sotto l’albero la sera del 24 dicembre i cittadini di Nervi?

Vorrei…

La passeggiata a mare riqualificata” e in quanti hanno espresso questa volontà, veder risplendere quello splendore, dato che in pochi in Liguria possono contare su un panorama del genere. Camminare in settimana, al sabato e alla domenica, con amici, figli, fidanzati e fidanzate, o comunque passare una giornata tranquilla, tra le bellezze offerte della natura, è purtroppo diventato un miraggio. A dominare è sempre la non curanza, alcuni sottolineano come una tranquilla “promenade” illuminati dal sole e dai suoi riflessi sul mare a pochi passi sia diventata come impossibile. Erba non tagliata, rovi e sterpaglie, da eliminare con il nuovo anno per far sì che in ogni angolo la pulizia regni sovrana. Scorci, ritagli di cielo unito allo spettacolo creato dagli effetti dell’acqua e della luce, questo vogliamo, o meglio vorremmo, nella passeggiata, i cui sapori e colori ricordano tanto le rime di Montale, perché come la Liguria, permettiamoci di dirlo, non c’è altro. Le bellezze sono qui, basta tenerle bene, saperle apprezzare e vedere in una giusta ottica.
Continuiamo con il condizionale, un “vorrei” che, non a voler essere negativi, spesso è rimasto tale, non avverandosi; è realtà, quello che di Nervi appare e viene descritto da chi ci vive.

Vorrei…

Che i locali prima rinomati sulla passeggiata riacquisissero l’antica linfa”. Difficile? Sicuramente,
ma non impossibile, come non ricordare “La Marinella”, gestita da gente competente, quella pizza ma non solo gustata su una terrazza che definirla paradisiaca è fin poco. Il passato rientra nella mente di chi non ha più un locale così oggi, degno di nota e che vorrebbe tornare indietro. Una storia dietro a quello che non è stato un semplice albergo, “La Marinella” per la sua rinomata tranquillità, versatilità, capacità di coccolare il visitatore e il cliente era entrata addirittura nella scrittura di una donna di cultura come Dacia Maraini. L’antico splendore si è perso, la società che gestiva questo posto ha allestito un bando, ma l’investimento troppo oneroso è finito per sbattere sull’impossibilità degli acquirenti di completarne l’opera, gli imprenditori del settore storcono il naso di fronte alle proposte che arrivano. Un’asta senza un lieto fine, verande abusive che sono state tolte, dentro tutto distrutto, interni quasi irriconoscibili, di lavoro ce ne sarebbe da fare, ma negli ultimi anni nessuno ha mai voluto sentirci. Si parla di voler creare una casa di riposo, il che fa accaponire la pelle alla gente, ma se non c’è verso che la situazioni torni come prima, evitare questo sarà impossibile, con il rigetto di molti. Niente da fare, probabilmente “La Marinella” non ci sarà più, ma è proprio la rassegnazione a far sì che non si veda l’orizzonte. Tutti vorrebbero tornasse a splendere, sarebbe un bel regalo, ma chissà se i sogni diventeranno realtà. Lo stesso futuro che spetta agli stabilimenti, mal gestiti, o lasciati al caso, con la passeggiata che ha bisogno di recuperare il suo fascino originario, intanto è stato stanziato un finanziamento per mettere a posto panchine e ringhiere, usurate o addirittura rotte, che davano proprio quel senso di menefreghismo e che invece piano piano stanno tornando a far da cornice alla passeggiata. Se è vero che “chi ben comincia è a metà dell’opera” si spera di vedere nel 2016 dei miglioramenti continui. Non solo promesse, ma fatti.

Vorrei…

Che i parchi di Nervi tornassero a splendere per quello che sono. Più puliti, con il verde e la vegetazione che spetta a un ambiente che per anni è stato un vera meraviglia della nostra Liguria. Nervi tutta in coro vorrebbe rivedere quei simpatici scoiattoli, perché ognuno tornerebbe volentieri a sbattere le noci l’una contro l’altra per richiamare l’attenzione di questi
esserini tanto innocui. Il loro posto è stato preso dai topi, simbolo di un luogo poco curato, dove la sporcizia regna sovrana. Tanti desideri, tra i quali anche quello manifesto di creare un’area per i cani. Sarebbe davvero bello poter vedere gli animali a quattro zampe divertirsi, sempre nel rispetto dell’ambiente, con la complicità dei padroni che dovranno nel caso occuparsi della pulizia. Sarebbe un sogno, ci vorrebbe talmente poco per poter donare un sorriso a tutti, far felici uomini, donne, bambini, animali, creare un ambiente che si avvicini il più possibile al “ Parco dei desideri”.

Vorrei…

Che la piscina… Sì proprio la piscina del Porticciolo, quella vasca tanto frequentata sia d’inverno, coperta dal pallone, che d’estate, dove era meta di turisti che passavano di lì, ma soprattutto di appassionati che amavano andare a guardarsi una partita di pallanuoto con la splendida vista all’orizzonte. Esiste un progetto finanziato per la Piscina Mario Massa, ma per il cofinanziamento speriamo che l’attesa non sia infinita e che si arrivi a un nulla di fatto.
Quanto sarebbe bello rivedere l’impianto agibile, sarebbe un trionfo per la gente di Nervi. Nella speranza che qualcosa venga fatto, gli auguri dal Nerviese, speriamo che questa letterina arrivi a chi di dovere.

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