Spigno, Confesercenti Genova: “Il futuro commerciale della nostra città è sempre più nero”

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Ancora una volta, dopo neanche una settimana, siamo ancora una volta a cercare di capire che cosa aspettarci dal domani. Un domani sempre più grigio, nero. Aggiungiamo due tonalità che meglio si addicono al momento.
Dopo cinque giorni di “Area Gialla” eccoci passare ad “Arancione” con ulteriori restrizioni.
Nuove restrizioni che stringono il collo ai pubblici esercizi che, da mercoledì si vedranno costretti al solo asporto e delivery.
Queste misure, inevitabilmente, si ripercuoteranno su tutto il piccolo commercio considerando, soprattutto, le limitazioni alle libertà personali.

“Qui non si fanno valutazioni di merito – spiega Massimiliano Spigno, presidente di Confesercenti Genova – è chiaro, alla luce del sole, che nonostante i negozi rimarranno aperti le strade saranno deserte. In zona arancione, non dimentichiamo, non sono consentiti spostamenti in altre regioni salvo comprovati motivi di lavoro, di salute o di necessità. Sono vietati gli spostamenti fuori dal proprio comune salvo i soliti motivi di lavoro, salute o necessità in cui è sempre necessaria l’autocertificazione”.

Massimiliano Spigno, presidente Confesercenti Genova

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