Pallanuoto, impresa Quinto che strappa un punto in casa dell’Ortigia

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CC ORTIGIA 1928-IREN GENOVA QUINTO 7-7
CC ORTIGIA 1928: S. Tempesti, Giribaldi, Carnesecchi, A. Condemi, Di Luciano 1, Velkic, Ferrero 3, J. Gorria Puga , F. Condemi, Rossi 1, Vidovic 2, Napolitano, Ruggiero. All. Piccardo
IREN GENOVA QUINTO: F. Massaro, F. Ferrando, A. Di Somma 2, Villa, A. Massa, R. Ravina, A. Fracas 1, A. Nora 1, N. Figari 1, P. Mijuskovic 1, M. Gitto, J. Gambacciani 1, Valle. All. Bittarello
Arbitri: Frauenfelder e Romolini
Note: Parziali: 1-1 2-3 2-2 2-1 Usciti per limite di falli Massa (Q) nel secondo tempo e Villa (Q) nel quarto tempo. Tempesti (O) para un rigore a Mijuskovic a 1’11” del secondo tempo. Ammoniti i tecnici Piccardo (O) nel secondo tempo e Bittarello (Q) nel quarto tempo. Spettatori: 200 circa.

Cuore, grinta, determinazione. Questi gli ingredienti che hanno permesso all’Iren Genova Quinto di strappare un punto in casa della terza forza del campionato, l’Ortigia, e addirittura di intraprendere il viaggio di ritorno con qualche rammarico per la vittoria mancata. Già, perché i biancorossi, privi di Guillermo Molina e Niccolò Gambacciani, per lunghi tratti hanno fatto la partita, sono andati in doppio vantaggio, e alla fine sembrava quasi profilarsi una beffa, con l’Ortigia che si portava in vantaggio a un minuto e mezzo dalla fine. Nonostante la stanchezza, però, il guizzo finale c’è stato e ha permesso di conquistare un punto preziosissimo.

Devo davvero fare i complimenti ai miei ragazzi – commenta il tecnico Luca Bittarellosiamo venuti a giocare in piena emergenza, senza due elementi come Molina e Gambacciani, ma come al solito c’è stata una risposta positiva. Abbiamo buttato il cuore oltre l’ostacolo, fatto la partita che ci eravamo prefissati e sì, c’è anche un po’ di rammarico perché potevamo addirittura vincere. Comunque prendiamo un ottimo punto in una delle trasferte più difficili d’Italia“.

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