Parla Tiler, l’artista che divide il quartiere. Il pensiero del Direttore

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Si potrebbe definire l’artista mascherato o il giustiziere dell’Arte.

Non sappiamo con esattezza se accetterebbe anche solo uno di questi aggettivi, forse più da eroe dei fumetti piuttosto che da artista.

Un negoziatore del degrado, artista di strada e mecenate del murales.

Negoziatore del degrado; probabilmente non rende l’idea – tuttavia a me Matteo Sacco, Direttore di questo piccolo giornale, piace definirlo così -, ma portare arte dove non c’è e in quei luoghi in cui l’abbandono è più palese di altri può anche essere un modo di mostrare – in prima battuta – il personale dissenso e in secondo luogo arricchire un angolo in quel momento meno nobile di altri.

Per questo motivo non commento, non giustifico, non giudico e non valuto quanto accaduto. Lascio a voi “l’ardua sentenza” – e, per favore, consentitemi le virgolette – mostrando gli scatti eseguiti dallo stesso Tiler.

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Questo il post apparso sulla pagina Facebook personale è ufficiale dell’artista.

Ieri pomeriggio mi trovavo dalle parti di Nervi per lavoro, vista la bella giornata ho deciso di scendere in passeggiata per un gelato da gustare sotto il sole. Arcate di Nervi, nella mia memoria un posto meraviglioso, quello che ho trovato mi ha fatto incazzare al punto da obbligarmi a fare un lavoro già questa notte. Totale abbandono, spazzatura ovunque, avanzi di campeggiatori che avevano bivaccato sul tetto del monumento stesso lasciando li tende cuscini e sacco a pelo, tracce di defecazione e urina ovunque. Qui non si tratta solo di mancata manutenzione ad una parte storica della nostra città, qui manca proprio la pulizia ordinaria, cosa fa chi si deve occupare dei nostri quartieri? Che figura facciamo con i turisti? Che figura fa chi ci governa con chi solitamente frequenta quei posti ma evidentemente si è rassegnato al degrado?
Ciliegina sulla torta, parchi di nervi chiusi, sulle porte un cartello dell’ Aster che si scusa per il disagio e da la colpa alla tempesta di ottobre… DI OTTOBRE!!! In 4 mesi non sono ancora riusciti a rendere agibile un parco? Uno dei pochi polmoni verdi in città? Tra un pò è primavera e se nessuno dirà niente il parco resterà sicuramente chiuso in attesa che la burocrazia trovi la strada per operare la messa in sicurezza…
Per questo lavoro mi sono giocato “Cappuccetto ama il Lupo” che meritava sicuramente un muro migliore, io spero che voi che state leggendo condividiate tanto da far sentire dei vermi chi sta riducendo in questo stato la nostra bella Genova. Posso capire che si trovi difficoltà a sistemare alcuni quartieri problematici, ma vedere Nervi nel completo abbandono mi spaventa al punto che vorrei gridare il mio sdegno come un pazzo! E’ veramente l’ora che ci svegliamo dal sonno del menefreghismo, ci stanno bruciando il futuro distruggendo una città che potrebbe vivere solo con la sua bellezza mostrandola al mondo, SVEGLIA! Se li lasciamo andare avanti cosi non avremo più posti dove portare i nostri figli, posti dove essere orgogliosi di essere genovesi! Trovate il tempo per occuparvi dei vostri quartieri, per lottare per le vostre strade, siate la politica che vorreste, pretendete il bello e non accontentatevi delle balle che vi propinano.
Scusatemi se mi sono sfogato, forse non so esprimermi bene con le parole, alcuni giornalisti mi accusano di essere un qualunquista e un ignorante, è vero non so scrivere come un professionista, non è il mio lavoro, spero comunque di aver trasmesso tutta la mia rabbia e spero che diventi anche la vostra rabbia e che insieme domani ci troveremo con le maniche tirate su a rimettere a posto quello che non ci piace e ad insegnare alla prossima classe politica che i cittadini sono presenti e non si può sbagliare sempre senza pagarne le conseguenze.

Buona Giornata

#tiler

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